Gli Occhi dell'Anima di Valeria Pontoglio
Valeria Pontoglio Ŕ da considerarsi un'artita che ha fatto suo il movimento espressionista europeo, quella propensione ad esaltare il lato emotivo della realtÓ con "gli occhi dell'anima".
La sua poetica si pone il problema del recupero della figurazione, risolta secondo i moduli del realismo romantico italiano che si riallaccia alla storia dei nostri grandi artisti del Rinascimento.
Valeria Pontoglio risolve la sua figurazione sviluppando una sorta di racconto fantastico dove anche negli antichi ricordi si dispongono simboli della modernitÓ (vedi opere come "Aracne", "Leda" o "... e infine uscimmo a riveder le stelle".
Lo stile di Valeria Pontoglio si distingue nell'uso di una materia cromatica in stesure piatte, lisce e continue, dentro la netta recinsione del disegno.
L'occhio interno di questa artista si sostituisce a quello esterno creando un rapporto intimo fra etica ed estetica (vedi "Hope Fully".
La Pontoglio conosce bene la nostra storia dell'arte recuperando gli elementi romantici fra passato e presente, ritrovando finalmente il dato comunicativo nell'arte stessa. Il suo Ŕ un linguaggio raffinato, originle e di onirica figurazione. Anche i colori, a volte accesi e lucenti, non fanno altro che esaltare il suo lavoro.
A mio avviso siamo di fronte ad un'artista che ha capito chiaramente i "segreti" della pittura.


Eraldo Di Vita

OPERE
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Donna... In un Sutra
Aracne Cavallo
Bartali ...e infine uscimmo...
Autoritratto Hope Fully
Ho perso la testa Leda
Pishon Venere

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