La poesia di Antonello Cappai
A differenze di altri artisti "figurativi" nel caso di Antonello Cappai non si può separare la figura di pittore con quella di uomo forte e nello stesso tempo semplice e deciso, fortemente legato ai temi della sua terra, la Sardegna.
Bisogna considerare infatti che pur avendo scelto la pittura come forma privilegiata di espressione Cappai, dopo essersi diplomato al Liceo Artistico di Cagliari, città dove è nato, ha conseguito l'attestato di arredatore e architettura di interni e ha lavorato in qualità di scenografo presso il teatro lirico di Cagliari e in varie compagnie teatrali.
Antonello Cappai riesce a mantenere l'equilibrio tra l'uomo e l'artista. I suoi soggetti ci inducono a pensare che è avido di sapere, di sperimentare, propenso talvolta ad abusare della sua superiorità realistica nel dipingere le cose, senza cadere nella trappola dell'iperrealismo, lasciando invece anima e sentimento in tutto ciò che dipinge sia esso una veduta sarda, un paniere di cachi, un mazzo di fiori, una piazza, un castello, il volto di una fanciulla o di un vecchio.
Ogni opera di questo artista è una poesia, sembra di essere lì ad ascoltarla ad occhi spalancati sulla natura che lui dipinge , preferendo le tecniche acquarellate, dove non si può sbagliare nemmeno una virgola, con quei colori tenui, diluiti nella lontananza, nello spazio bianco, il sole che illumina il volto di una fanciulla e le strade, fra le case, in un brunito pomeriggio d'estate.
Ecco dove nasce la poesia nei dipinti di Cappai, che nel figurativo si assume la piena responsabilità del suo semplice ma illuminato messaggio, quello di chiedere l'attenzione e la complicità di chi osserva.



Eraldo Di Vita

OPERE
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Bastione Santa Croce, Cagliari Stampace - via San Giorgio, Cagliari
Cachi a olio Casa nel Campidano
Desulo Fiori - Hibiscus
Il vecchio Manno
P.zza Martiri - CA S. Remy
Veduta di Castello Veduta sarda

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